Maria Giovanna Maglie – AMERICA FATTA A MAGLIE – IL MONOLOGO DI B.E.ELLIS SULLA NEVROSI INSOPPORTABILE DEI LIBERAL SU TRUMP

Maria Giovanna Maglie per Dagospia

Avete deciso che i nemici 24 ore su 24 in servizio permanente effettivo contro Donald Trump hanno veramente stufato, e che il presidente sarà pure libero di twittare quel che gli passa per la testa? Non ne potete più di Michael Moore, che ha decretato che l’umanità si estinguerà dopo la presidenza Trump, e che, con sprezzo del ridicolo, ha aggiunto che gli storici lo testimonieranno, scatenando così tweet che gli chiedono sarcasticamente in base a quale calcolo o grazia gli storici sopravviveranno e per rendere testimonianza a chi?

BRET EASTON ELLIS
BRET EASTON ELLIS

Vi sorge il dubbio che tra un governo che decide di imperio di ripristinare lo sfruttamento del carbone perché pensa a posti di lavoro da ritrovare e energia da non comprare, e un altro, prendiamone uno a caso, l’Italia, nel quale non si vuole il nucleare, non si vuole il carbone, per 8 chilometri di tubo di gasdotto e 200 ulivi da spostare momentaneamente sì protesta, salvo annunciare 80.000 assunzioni nella pubblica amministrazione, meglio il primo? Avete un alleato illustre, e anche uno che se ne intende visto che ha scritto American Psycho.

bret easton ellis
BRET EASTON ELLIS

Hillary Clinton si presenta col paramento viola di lutto o mezzo lutto che usa dal 9 novembre, e parla a un gruppo di donne liberali per dire che bisogna resistere insistere e persistere. Diventa così il personaggio perfetto per l’ultimo disperato sfogo di Bret Easton Ellis, che in un monologo di 35 minuti ci spiega che si è veramente rotto le palle del lamento infantile dei liberal di Hollywood e più in generale delle Coste, che non ancora non riescono ad accettare la vittoria di Donald Trump e che gli impediscono di andare a cena fuori, gli rovinano le relazioni, insomma gli stanno procurando un’ulcera, perché hanno deciso di attribuire a Trump le loro nevrosi.

 Racconta di una notte da Spago, famoso ristorante di Los Angeles, e di un’altra cena ancora rovinata da un miliardario furioso con l’usurpatore ovvero Trump, se la prende con Lena Dunham, Barbra Streisand e Meryl Streep.

barbra streisand
BARBRA STREISAND

“Può non piacermi che sia stato eletto, ok, e però lo dovete capire, accettare, è stato eletto lui questa volta. Oppure fatevi venire una crisi totale mentale ed emozionale e lasciate che sia la presidenza Trump a definire voi, cosa che mi pare assurda. Dovreste andare da uno psichiatra e non lasciare che il cattivone che è stato eletto definisca la vostra vita e la vostra vittimizzazione. Lo lasciate vincere due volte così”.

 E prosegue: Barbra Streisand dice che sta ingrassando per colpa di Trump, Lena Dunham dice che sta dimagrendo per colpa di Trump. Davvero non sarà che il problema e’ il vostro? E Meryl Streep che invece di parlare di tutti gli uomini di cinema con cui ha lavorato e che sono morti negli ultimi due anni quando ha vinto il Golden Globe, si è messa a parlare di Trump? 10 minuti sulla tv nazionale, e invece di ricordare i suoi amici come Michael Cimino, Mike Nichols, Nora Ephron o Carrie Fisher, ha deciso che doveva ristabilire la superiorità morale della sinistra, e dimenticare che l’estetica è meglio dell’ideologia.”

MERYL STREEP
MERYL STREEP

 Non finisce qui, Ellis sta come un pazzo: “Per una qualche ragione ho cominciato a pensare al costo del vestito di Meryl Streep ai Golden Globes, e all’ appartamento da 30 milioni di dollari che aveva appena messo in vendita a Greenwich Village. Tutti questi che parlano del maschio bianco usurpatore hanno probabilmente una decina di milioni di dollari di reddito almeno. Il liberalismo una volta riguardava la libertà ora invece riguarda quel genere di autorità morale deformata…Questa fazione della sinistra si fa chiamare Resistenza, ora, ma che cos’è la resistenza?

MERYL STREEP
MERYL STREEP

Ci sono poster tutto intorno a me nel mio quartiere, West Hollywood, che mi chiedono di resistere resistere resistere. Ma qualcuno di noi che non ha votato per Trump si e’ domandato resistere esattamente a che cosa? La gente che ha votato per il candidato che ha perso crede che si debba stare a sentire loro? E’ uno scherzo? Basta, io intendo resistere alla lamentela infantile a cui mi tocca assistere ai pranzi, ai social media, ai talk show della sera in tv, e troppe volte anche a casa mia”.

Già, perché anche il suo fidanzato e’ stato contagiato dalla malattia della superiorità morale. “Quello che gli sta accadendo riflette l’epidemia di superiorità morale che ci ha contagiato e ora sta distruggendo, mangiandosela viva, la sinistra americana. Non riesco a contare le volte che il mio ragazzo è uscito da casa dopo le elezioni coi capelli lunghi e sporchi, senza essersi rasato per mesi, e a parte l’erba con 3 gravi addiction: la cospirazione russa, Rachel Maddow che parla della cospirazione russa, e Final-Fantasy 15”.

lena dunham dimagrita
LENA DUNHAM DIMAGRITA

Queste ultime sono definizioni perfette della paranoia democratica, che si riferiscano alla storia infinita dei russi che hanno cambiato il risultato, alla giornalista diventata l’arcinemico di Trump, o al videogioco di ruolo apocalittico. Quanto a lui, Bret Easton Ellis, non ha votato perché il suo Stato, la California, non era in discussione. Insiste che non è un fan del presidente, e che Trump è l’eroe di Patrick Bateman, l’antieroe sociopatico di American Psycho.

Solo che lui, Bret Easton Ellis, non si è bevuto il cervello. Continuano a berselo tranquillamente i democratici al Congresso. Più di metà dei senatori avrebbe annunciato che voterà contro la nomina a giudice della Corte Suprema di Neil Gorsuch, che anzi tenterà col metodo del Filibuster di impedirne la nomina perché servirebbero 60 voti su 100 a favore e i repubblicani in maggioranza ne hanno solamente 52.

I repubblicani a loro volta minacciano la nuclear option, un altro marchingegno di questi del Congresso di Washington, e così basterebbe la maggioranza che hanno. La cosa strepitosa sono i giudizi negativi del tutto campati in aria perché le audizioni di Gorsuch sono state impeccabili e ha risposto senza mai perdere la calma a 20 ore di domande impossibili in due giorni, ma soprattutto perché si tratta dello stesso giudice che nel 2007 l’intero Senato, ivi compresi quelli che ora si strappano i capelli, ivi compresi Hillary Clinton,Barack Obama, Dianne Feinstein, Charles Schumer, hanno votato come giudice federale, nonostante lo avesse proposto il presidente repubblicano W Bush.

OBAMA HILLARY CLINTON
OBAMA HILLARY CLINTON

Ha proprio ragione Bret Easton Ellis faranno una brutta fine, tutti dallo psichiatra.

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